SAN GIORGIO PIACENTINO

Il comune è posto sulla riva destra del torrente Nure, fra la pianura padana dove sorge il capoluogo e i primi declivi dei Colli piacentini sui quali si trovano alcune frazioni.

IL CASTELLO E LA ROCCA

Nel 948, in seguito all’autorizzazione concessa da Lotario II d’Italia ai canonici del duomo di Piacenza di costruire fortificazioni a difesa della pieve di San Giorgio, iniziarono i lavori di costruzione del castello del capoluogo, che sorge vicino ad altri castelli delle vicine località come Godi. Negli anni successivi il castello venne distrutto prima dai populares nel 1090 e poi dalle miliize bergamasche e cremonesi al comando del marchese Lancia nel 1242. Il castello divenne di proprietà comunale tra il 1876, quando la famiglia Porcelli, che ne aveva acquistata una parte dagli Scotti, la vendette al comune e il 1978 quando fu acquisita la restante parte dall’Istituto della Madonna della Bomba che ne era divenuto proprietario in seguito alla morte dell’ultima discendente.  Nel XIII secolo passò sotto il controllo della famiglia Anguissola, per poi divenire di proprietà della famiglia Scotti nel Seicento. Oggi ospita la sede del Municipio e la Biblioteca Comunale. La Rocca del 1604 offre un parco di 75.000 m² con un bel lago, un tempietto neodorico e un sistema di grotte unico nel piacentino, non presente nel progetto originale e aggiunto dal milanese Ambrogio Rossi nel 1840 in concomitanza con un rifacimento del parco.

CHIESA DI SAN GIORGIO

La chiesa attuale fu edificata nella seconda metà del 1600 per volontà del parroco della città, Don Ludovico Cella, al posto di un’antica chiesa romanica, della quale rimane solo la torre campanaria.
Gran parte delle opere d’arte in essa custodite fu saccheggiata dalle truppe di Napoleone e da quelle austro-russe alla fine del 1700. Nonostante la sua posizione al confine tra l’area urbana e quella agricola, la chiesa di San Giorgio vede la presenza di molti fedeli. All’interno e all’esterno della chiesa si possono ritrovare rappresentazioni e targhe con l’immagine di San Giorgio a cavallo mentre uccide il drago.