CASTELL’ARQUATO

Il borgo di Castell’Arquato è ricco di importanti monumenti. Passeggiando a partire da Viale delle Rimembranze ci si imbatte subito nel Torrione Farnesiano e nel Palazzo del Duca con l’omonima fontana. Proseguendo la salita e prendendo la via “Solata” appare la maestosa Rocca Viscontea. In prossimità della Rocca si giunge in piazza Monumentale con la rappresentazione dei tre poteri del medioevo: il potere religioso (la Collegiata), il potere militare (la Rocca), il potere politico (il Palazzo del Podestà).

LE PORTE

Nel 1342 il Duca di Milano Azzo Visconti fece costruire intorno a Castell’Arquato una robusta cinta muraria, il “muro castellano” che circondava tutti i quartieri (Campidoglio o Libigio, Sole, Bozario e Monteguzzo) escluso quello di Borghetto, al fine di rinforzare l’autonomia difensiva del borgo. Oggi restano due delle quattro originarie porte di accesso al borgo: restano quella rivolta a nord nella parte inferiore del paese detta di Monteguzzo (fortemente rimaneggiata nel XVII secolo) e la Porta di Sasso o Sotana, unica struttura rimasta della cinta viscontea del ‘300.

LA COLLEGGIATA

La Collegiata, nota anche come collegiata di Santa Maria, risale all’VIII secolo, precisamente al 756 e 758. Le prime notizie riferiscono di una chiesa, tra le più antiche del territorio piacentino, con funzione di Pieve battesimale. L’edificio è stato completamente ricostruito dopo il terremoto del 1117 e consacrato nel 1122. La facciata dà su quella che fino alla metà del XIV secolo doveva essere la piazza del borgo. La pietra arenaria, con profilo a salienti scandito da quattro paraste, rivela un portale, una piccolissima bifora, un’apertura a forma di croce sulla sommità e una teoria di archetti in pietra che seguono l’andamento del tetto. Il lato sinistro, il “Portico del Paradiso”, risalente alla seconda metà del XIV secolo e originariamente posto sulla facciata, è una delle opere romaniche più interessanti della regione. Di particolare interesse architettonico è il piccolo chiostro della fine del XIII secolo, attraverso il quale si giunge al Museo della Collegiata.

LA ROCCA

La Rocca sorge sulle fondamenta del castrum quadratum romano (III secolo a.C.), più volte ricostruito e riadattato dai tempi delle invasioni galliche. Il complesso fu ultimato nel 1349. La torre più alta era un ottimo punto di osservazione tra la Pianura Padana con Milano e le pendici degli Appennini che portano fino al mare. Oggi restano la struttura perimetrale esterna e le quattro torri difensive (integra solo quella orientale). All’interno del dongione è allestito il Museo di vita medievale.

IL PALAZZO DEL PODESTA’

Il Palazzo si erge su tre piani, tutto in cotto, sormontato da una corona di merli a coda di rondine, finestre a sesto acuto illeggiadrite da fini merlettature e fregi anch’essi in cotto. Una torre a pianta pentagonale sovrasta il Palazzo, le cui pareti settentrionali accolgono due grandi orologi. Già sede di edifici comunali, attualmente è sede dell’Enoteca comunale nella loggia dei Notari e sala consiliare del Comune di Castell’Arquato.

IL PALAZZO DEL DUCA

Il palazzo denota rifacimenti di epoche posteriori, come le finestre, di impronta quattrocentesca, che si aprono nella facciata sud-est. Secondo un cronista sconosciuto fu adibito anticamente ad abitazione del Giudice. Oggi è un’abitazione privata.

IL TORRIONE FARNESE

Parte del sistema difensivo integrato del borgo di Castell’Arquato, assunse sicuramente funzioni militari.
L’edificio presenta l’originale carattere delle costruzioni militari cinquecentesche: la pianta quadrata con quattro baluardi agli angoli, un salone centrale delimitato da robusti muri e comunicante con tre piccoli locali ottagonali posti nei baluardi e con una scala a chiocciola in latterizio, nel rimanente baluardo. Costruito su quattro piani, l’ultimo dei quali è formato da una stanza ellittica contorniata dalla loggia. Resta una delle costruzioni più attraenti e “misteriose”, con i suoi presunti passaggi segreti.

La Val d’Arda offre panorami incantevoli a livello naturalistico e culinario. È infatti zona importante per la produzione vitivinicola: ai classici Gutturnio e Ortrugo si affiancano il Monterosso val d’Arda, vera tipicità della zona di Castell’Arquato e il Vin Santo di Vigoleno, l’unico passito tra i vini dei colli piacentini.

I principali eventi di Castell’Arquato, molti dei quali proprio a tema enogastronomico, sono elencati alla pagina eventi.